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Artemisia vulgaris
Origine: Italia
Formato: parti aeree con fiori
Proveniente da raccolta spontanea
Raccolto 2025
I fiori di Artemisia Vulgaris di Terza Luna sono di ottima qualità in proviene da raccolta spontanea del 2025, cioè le sue foglie sono state raccolte da piante selvatiche. Questo rende le foglie molte più ricche di proprietà e nutrienti rispetto a quelle di una pianta coltivata appositamente dall’uomo non essendo fertilizzata e senza che vengano utilizzati pesticidi date le caratteristiche della pianta che la rendono più forte della maggior parte delle piante coltivate. Terza Luna ti permette di disporre di confezioni di grandezze diverse da 50g, 100g e 250g ideali per preparare l’infuso di Artemisia dalle “proprietà magiche”.
L’Artenisia Vulgaris è una pianta perenne arbustiva, appartenente alla famiglia delle piante Asteraceae e si presenta con un fusto eretto alto dai 50 ai 150 cm di colore rossiccio e ben ramificato. In genere la pianta Artemisia cresce in terreni ricchi di azoto e pertanto è molto presente nelle zone abitate. L’habitat originario era rappresentato dalle zone temperate dell’Europa, Nord Africa e Asia, tuttavia l’Artemisia si trova anche nel Nord America dove è stata naturalizzata e coltivata successivamente. Le foglie sono distribuite in modo alternato e contraddistinte da un verde intenso e un odore che si avvicina molto all’assenzio. Spesso l’Artemisia Vulgaris e l’assenzio, conosciuto anche come Artemisia absinthium, vengono spesso associate per il simile aspetto dovuto all’appartenenza alla stessa famiglia di piante e per questa ragione l’Artemisia è conosciuta come “assenzio selvatico”. La fioritura comprende i mesi estivi da Giugno ad Agosto e viene solitamente racconta a partire da fine estate. L’Artemisia Vulgaris viene spesso confusa con l’Artemisia Annua, tuttavia si tratta di due piante differenti anche se simili. La prima è una pianta sempre perenne,con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, mentre l’Artemisia Annua è una specie annuale e supera la stagione avversa sotto forma di seme. Inoltre, a differenza dell’Artemisia Annua, l’Artemisia Vulgaris viene anche utilizzata per la preparazione di estratti idroalcolici per regolare il ciclo mestruale.
Secondo la tradizione erboristica e alcune fonti bibliografiche, all’Artemisia vulgaris vengono attribuite diverse proprietà che potrebbero contribuire al benessere generale, se inserita all’interno di uno stile di vita equilibrato.
Consumata sotto forma di tisana o infuso, l’Artemisia vulgaris potrebbe favorire la digestione, grazie alla presenza di sostanze amare tradizionalmente associate alla stimolazione dei succhi gastrici. Per questo motivo, viene spesso utilizzata dopo pasti abbondanti.
Nell’uso tradizionale, l’Artemisia vulgaris potrebbe contribuire a:
sostenere il benessere dell’apparato digerente
favorire il rilassamento degli spasmi intestinali
accompagnare il comfort gastrointestinale
La pianta è inoltre storicamente associata alle tradizioni erboristiche legate al ciclo femminile, dove veniva utilizzata per accompagnare il benessere nei periodi di irregolarità o fastidio, sempre secondo l’uso popolare.
Queste indicazioni si basano su tradizioni d’uso e non costituiscono indicazioni mediche.
In molti ci chiedono se esistono controindicazioni dell'artemisia? Un eccessivo consumo della tisana di Artemisia Vulgaris potrebbe portare a effetti collaterali nocivi per la vostra salute. È sconsigliata in gravidanza e allattamento in quanto potrebbe avere effetti negativi sugli ormoni o alterare gli ormoni della gravidanza e, in casi più gravi, possono portare ad un aborto spontaneo. Se assunta in dosi elevate può essere velenosa e danneggiare il sistema nervoso. Il polline dell’artemisia prodotto dai fiori della pianta è un allergene e potrebbe causare problemi respiratori. Inoltre, tra le controindicazioni dell'artemisai, per alcune persone il solo contatto con la pelle può provocare dermatiti. Infine, il consumo della tisana di artemisia vulgaris potrebbe causare interazioni con i farmaci ed è pertanto consigliato, specie per chi segue particolari terapie farmacologiche, consultare il proprio medico curante prima di iniziare ad assumerla.
L’Artemisia Vulgaris si presta a diversi utilizzi. Terza Luna dispone di foglie provenienti da una raccolta spontanea che le rendono più ricche di proprietà e nutrienti rispetto a quelle di una pianta coltivata e raccolta appositamente dall’uomo. Il formato in vendita da Terza Luna si presta per la preparazione di un’ottima tisana di Artemisia Vulgaris o infuso.
La preparazione della tisana, o infuso, di Artemisia Vulgaris richiede pochi e semplici passaggi e le sommità fiorite sono disponibili su Terza Luna in formati di diversa grandezza. Per l’infuso di Artemisia Vulgaris sono necessari circa 10 gr di Artemisia e 250 ml d’acqua. Basta versare l’acqua in un pentolino e portarla ad ebollizione per poi versarla insieme all’Artemisia in una tazza e lasciarla riposare per 9/10 minuti. Se per preparare la tisana non si avete utilizzato una bustina, vi consigliamo di filtrare la tisana prima di consumarla.
Se ti stai chiedendo dove poter comprare l’Artemisia Vulgaris per la tua tisana, Terza Luna è la risposta alle tue necessità. La nostra erba del brigante, proveniente da una raccolta spontanea, ha un ottimo rapporto qualità prezzo e ti permetterà di comprare l’Artemisia online ricevendo a casa un prodotto di buona qualità senza spendere troppo.
Comprando l’Artemisia Vulgaris online su Terza Luna più acquisti più risparmi. Ecco i prezzi dell’Artemisia:
Nell’antica Grecia, l'assenzio selvatico veniva usata durante le cerimonie sacrificali come offerta in dono agli dei in richiesta di un buon racconto. Infatti, nella mitologia greca la pianta era considerata il simbolo della donna e della fertilità. Per questo motivo si crede che il nome della pianta deriva dal nome della dea greca Artemide, la dea della caccia e della luna che presiedeva i parti. Infatti, si ritiene che la pianta curi particolarmente le malattie della donna. Si crede anche che possa derivare dalla parola greca “artemes” che vuol dire “sano, di buona salute”. Un’ulteriore attribuzione potrebbe far riferimento ad Artemisia, consorte di Mausolo, re di Caria.
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