Lion's Mane (Criniera di Leone): Proprietà, Benefici, Usi e Controindicazioni

Guida al Fungo Hericium Erinaceus: Usi, Ricette ed Effetti Collaterali

Un fungo bianco, dalle lunghe spine penzolanti che ricordano la criniera di un leone o la barba di un eremita. È il Lion's Mane, conosciuto scientificamente come Hericium erinaceus e in italiano come criniera di leone o testa di scimmia (dal cinese hóutóugū, 猴头菇). In Giappone lo chiamano yamabushitake — "il fungo dell'asceta delle montagne". Utilizzato da secoli nella medicina tradizionale cinese e giapponese, l'Hericium erinaceus è oggi al centro dell'attenzione della ricerca scientifica per una ragione specifica: la sua capacità di produrre composti naturali — hericenoni ed erinacine — che in studi di laboratorio hanno mostrato di stimolare il fattore di crescita nervoso (NGF), una proteina essenziale per la salute dei neuroni. In questa guida completa esploreremo cos'è il Lion's Mane, quali proprietà gli attribuiscono tradizione e ricerca, a cosa serve come integratore, come assumerlo in polvere o capsule, le ricette per cucinarlo e gli effetti collaterali da conoscere.

funghi lion's mane

Cos'è il Lion's Mane? Il Fungo Criniera di Leone

L'Hericium erinaceus è un fungo commestibile appartenente alla famiglia delle Hericiaceae, ordine Russulales. Originario di Nord America, Europa e Asia, cresce su tronchi di latifoglie — in particolare quercia, faggio e castagno — sviluppandosi come fungo saprofita-parassita su legni morti o morenti.

Il suo aspetto è inconfondibile: una massa compatta di spine bianche penzolanti (lunghe più di 1 cm) che formano un singolo ciuffo, senza il tipico cappello dei funghi tradizionali. Con la maturazione, il colore vira dal bianco al giallastro. In natura compare durante la tarda estate e l'autunno sui legni di angiosperme, in particolare il faggio americano (Fagus grandifolia).

L'Hericium erinaceus può essere scambiato con altre specie del genere Hericium, tutte commestibili.

Tra i funghi più affascinanti della tradizione orientale, il Lion’s Mane continua a incuriosire per il suo utilizzo nelle abitudini quotidiane, tra bevande e preparazioni creative. Se vuoi portarlo nella tua routine, su Terzaluna trovi la polvere di Lion's Mane, selezionata con attenzione per accompagnare i tuoi momenti di pausa e le tue ricette.

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Lion's Mane: traduzione e nomi comuni

Il fungo è conosciuto con diversi nomi a seconda della lingua e della tradizione:

  • Lion's Mane (inglese) — traduzione: "criniera di leone"
  • Criniera di leone — nome italiano più diffuso
  • Testa di scimmia — dal cinese hóutóugū (猴头菇)
  • Yamabushitake (giapponese) — "il fungo dell'asceta delle montagne"
  • Hericium erinaceus — nome scientifico (dal latino erinaceus = riccio)

Storia e tradizione

Il Lion's Mane ha una lunga storia nella medicina tradizionale cinese, dove veniva impiegato come tonico per la vitalità, per favorire la digestione e per sostenere il sistema nervoso. I monaci buddhisti giapponesi — gli yamabushi, asceti itineranti delle montagne — lo consideravano un supporto per la meditazione e la concentrazione, da cui il nome giapponese del fungo.

Nella cucina orientale, il Lion's Mane è apprezzato per la sua consistenza carnosa e il sapore delicato che ricorda il crostaceo — aragosta o granchio — rendendolo un ingrediente pregiato nella tradizione gastronomica cinese e giapponese.

Lion's Mane in Italia: dove cresce

L'Hericium erinaceus è presente anche in Italia, sebbene non sia un fungo comune. Si trova nei boschi di latifoglie, in particolare su faggi e querce, durante il periodo autunnale. La sua rarità in natura ha spinto lo sviluppo della coltivazione, oggi praticata anche in Italia da aziende specializzate che offrono kit per la coltivazione domestica e funghi freschi.

Profilo Nutrizionale e Composizione Bioattiva

La ricchezza del Lion's Mane risiede nei suoi composti bioattivi più che nei valori calorici. È un fungo a basso contenuto calorico, privo di grassi saturi e naturalmente senza glutine.

Composti bioattivi principali

  • Hericenoni — terpenoidi presenti nel corpo fruttifero, studiati per la stimolazione del NGF
  • Erinacine — terpenoidi presenti nel micelio, che in modelli preclinici hanno mostrato la capacità di attraversare la barriera emato-encefalica e stimolare la produzione di NGF nel sistema nervoso centrale
  • Polisaccaridi, in particolare beta-glucani, eteroglucani e eteroxilani — con potenziale immunomodulante
  • Composti fenolici — contribuiscono all'attività antiossidante
  • Ergosterolo — precursore della vitamina D

Vitamine e minerali

Il Lion's Mane contiene vitamine del gruppo B (B1, B2, niacina B3), vitamina D (da ergosterolo), e minerali come potassio, zinco, ferro, calcio e magnesio. Il profilo include inoltre proteine, aminoacidi e un buon contenuto di fibre (circa 43 g per 100 g di polvere essiccata).

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Proprietà del Lion's Mane: Cosa Dice la Ricerca

L'interesse scientifico verso l'Hericium erinaceus è cresciuto significativamente negli ultimi due decenni, concentrandosi soprattutto sulla neuroprotezione e sulla stimolazione del NGF. Come per altri funghi medicinali, è importante distinguere tra i diversi livelli di evidenza: studi in vitro, modelli animali e trial clinici sull'uomo (ancora limitati e di piccole dimensioni).

Stimolazione del NGF e neuroprotezione

L'aspetto più studiato e distintivo del Lion's Mane. Gli hericenoni (presenti nel corpo fruttifero) e le erinacine (presenti nel micelio) sono stati identificati come stimolatori della sintesi del fattore di crescita nervoso (NGF) (Kawagishi et al., 1991; 1994), una proteina essenziale per la crescita, il mantenimento e la sopravvivenza delle cellule cerebrali. Una distinzione importante: le due matrici — corpo fruttifero e micelio — non sono equivalenti sul piano biochimico.

In modelli cellulari, l'estratto di Hericium erinaceus ha mostrato di aumentare la produzione di NGF (Mori et al., 2008). Il NGF è coinvolto anche nel processo di mielinizzazione — la produzione delle guaine mieliniche che proteggono gli assoni delle cellule nervose. In modelli animali, la somministrazione orale ha promosso la rigenerazione dei nervi danneggiati e migliorato le prestazioni di apprendimento e memoria (Mori et al., 2011).

Memoria e funzione cognitiva

L'ambito con i primi risultati clinici sull'uomo. Un RCT in doppio cieco (Mori et al., 2009) ha testato adulti di 50-80 anni con disturbo cognitivo lieve: chi ha assunto ~3 g/die di polvere di corpo fruttifero per 16 settimane ha mostrato punteggi cognitivi migliori rispetto al placebo. Tuttavia, i miglioramenti sono svaniti dopo la sospensione, suggerendo che l'uso continuativo possa essere necessario.

Un trial pilota su Alzheimer lieve (Li et al., 2020) ha utilizzato micelio per 49 settimane, osservando punteggi superiori al placebo su scale cognitive e funzionali. Docherty et al. (2023) hanno osservato in giovani adulti sani un miglioramento della velocità di reazione, ma con risultati nulli su altri test.

Questi risultati sono promettenti ma preliminari: campioni piccoli, formulazioni eterogenee, endpoint spesso soggettivi. I risultati più coerenti inoltre riguardano popolazioni con deficit cognitivo preesistente piuttosto che soggetti sani.

Umore, ansia e qualità del sonno

Uno studio (Vigna et al., 2019) ha osservato che adulti in sovrappeso con disturbi dell'umore, in parallelo a una dieta ipocalorica, hanno riportato miglioramenti di depressione, ansia e sonno dopo 8 settimane di assunzione. Tuttavia, l'assenza di placebo e il co-intervento dietetico limitano l'attribuibilità dei risultati al solo fungo. Un altro trial (Nagano et al., 2010) ha evidenziato una riduzione di sintomi depressivi e ansiosi dopo 4 settimane in donne in età perimenopausale.

Nella tradizione, il Lion's Mane è considerato un supporto per il benessere mentale in periodi di stress e affaticamento — un profilo che la ricerca sta esplorando, ma con evidenze ancora limitate.

Rigenerazione nervosa

In modelli animali, il Lion's Mane ha mostrato effetti sulla rigenerazione dei nervi periferici dopo lesione (Wong et al., 2011). Questo ha suscitato interesse nel contesto delle neuropatie periferiche, sebbene la traduzione di questi risultati nell'uomo richieda ulteriori studi clinici.

Protezione gastrica e salute digestiva

Tra le proprietà meno note ma supportate da evidenze, il Lion's Mane mostra un'azione lenitiva sulla mucosa gastrica. Studi hanno evidenziato un effetto gastroprotettivo dei polisaccaridi del fungo contro lesioni gastriche indotte da etanolo e contro ulcere (Wang et al., 2018). Nella medicina tradizionale cinese, il fungo era già impiegato per favorire la digestione e trattare disturbi gastrici.

Attività antiossidante e antinfiammatoria

I composti fenolici, i polisaccaridi e i terpenoidi del Lion's Mane contribuiscono a un'attività antiossidante documentata in test di laboratorio. Studi in vitro hanno evidenziato anche effetti antinfiammatori a livello cellulare. Tuttavia, la traslazione clinica con endpoint infiammatori e ossidativi standardizzati è ancora scarsa e spesso indiretta.

Supporto al sistema immunitario

I beta-glucani presenti nel Lion's Mane sono stati studiati per il loro potenziale immunomodulante, in linea con quanto osservato per altri funghi medicinali. La ricerca preclinica suggerisce una possibile stimolazione delle difese naturali dell'organismo.

Attività antimicrobica

Diversi studi hanno evidenziato nel Lion's Mane una promettente attività antimicrobica contro patogeni batterici e fungini, con potenziali applicazioni — ancora da approfondire — nel contrasto alle infezioni resistenti agli antibiotici (Contato & Conte-Junior, 2025).

Metabolismo glucidico e lipidico

In un modello di ratto diabetico, un estratto acquoso di Hericium erinaceus ha mostrato effetti anti-iperglicemici e anti-ipolipemici, con modulazione di parametri di stress ossidativo epatico (Shang et al., 2013). Questi risultati preclinici suggeriscono un possibile razionale per interazioni con il metabolismo glucidico e lipidico, ma necessitano di conferme cliniche sull'uomo.

Il quadro complessivo

Il Lion's Mane è uno dei funghi medicinali più studiati per le sue proprietà sul sistema nervoso. I dati preclinici sono robusti, i primi trial clinici promettenti. Tuttavia, la ricerca è ancora in fase di sviluppo: il Lion's Mane non è un farmaco e non può sostituire trattamenti medici per condizioni come Alzheimer, Parkinson o depressione. È un alimento funzionale con un profilo di ricerca interessante, supportato da secoli di uso tradizionale.

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A Cosa Serve il Lion's Mane? Benefici Potenziali

Sulla base della letteratura scientifica e degli usi tradizionali, ecco i principali ambiti in cui il Lion's Mane viene studiato e impiegato. Quanto segue non attribuisce proprietà terapeutiche al prodotto, ma discute le osservazioni emerse dalla ricerca.

Supporto cognitivo e memoria

L'ambito più documentato. La stimolazione del NGF da parte di hericenoni ed erinacine potrebbe favorire la plasticità cerebrale, la memoria e la capacità di apprendimento. I primi studi clinici sull'uomo hanno osservato miglioramenti soprattutto in soggetti con deficit cognitivo preesistente. Questo lo rende oggetto di interesse per la prevenzione del declino cognitivo legato all'età.

Concentrazione e chiarezza mentale

Nella tradizione, il Lion's Mane è considerato un nootropo naturale — una sostanza che sostiene le funzioni cognitive. Chi lo assume riferisce spesso maggiore lucidità e capacità di concentrazione, aspetti che lo rendono popolare tra studenti, professionisti e nel mondo del biohacking. Va precisato che i dati più recenti su giovani adulti sani (Docherty et al., 2023; Shatwan et al., 2025) indicano effetti piccoli e dipendenti dal test specifico, con risultati nulli o negativi su altri domini: l'uso come nootropo generalista in soggetti sani è supportato, al momento, solo da evidenza preliminare.

Benessere mentale e gestione dello stress

Studi preliminari hanno osservato una riduzione dei sentimenti di ansia e un miglioramento dell'umore e della qualità del sonno. Il Lion's Mane viene tradizionalmente impiegato come supporto nei periodi di stress fisico e mentale.

Salute del sistema nervoso

La stimolazione del NGF e il supporto alla mielinizzazione rendono il Lion's Mane interessante nel contesto delle neuropatie periferiche e della rigenerazione nervosa. Un ambito di ricerca attivo, con risultati preclinici significativi ma ancora privi di conferme cliniche definitive.

Protezione gastrica

I polisaccaridi del fungo hanno mostrato effetti gastroprotettivi in studi preclinici. Nella medicina tradizionale cinese, l'Hericium era impiegato per gastrite, ulcere e disturbi infiammatori dell'apparato digerente.

Difese immunitarie

I beta-glucani del Lion's Mane, come quelli di altri funghi medicinali, sono studiati per il loro potenziale ruolo nel sostegno al sistema immunitario.

Come Assumere il Lion's Mane: Polvere, Capsule e Coffee

Il Lion's Mane è disponibile in diverse forme, ciascuna con caratteristiche specifiche.

Polvere di Lion's Mane

La forma più versatile. La polvere, ottenuta dall'essiccazione del corpo fruttifero, si scioglie in bevande calde o fredde, si aggiunge a frullati, yogurt, porridge o si incorpora in ricette. Il sapore è delicato, con note terrose e leggermente nocciolate.

Dalla tazza del mattino ai frullati più originali, il Lion’s Mane si presta a essere integrato con semplicità nella quotidianità. Per sperimentarlo nelle tue preparazioni, su Terzaluna è disponibile la polvere di Lion's Mane, perfetta  per preparare bevande, smoothie e ricette creative: basta un cucchiaino in acqua calda.

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Capsule e compresse

Offrono praticità e dosaggio controllato. Gli integratori variano significativamente per concentrazione: verificare sempre il rapporto di estrazione (es. 10:1, 20:1), la percentuale di polisaccaridi/beta-glucani e se il prodotto utilizza corpo fruttifero o micelio, fattori che influenzano il profilo del prodotto.

Lion's Mane Coffee

Una tendenza in forte crescita, il mushroom coffee: miscele di caffè arricchite con estratto di Lion's Mane (spesso combinato con altri funghi come Chaga, Reishi o Cordyceps). L'idea è unire l'energia del caffè al supporto cognitivo del fungo. Il Lion's Mane in polvere può essere aggiunto anche al caffè preparato a casa.

Fungo fresco

Per chi ha accesso a Lion's Mane fresco (coltivato o da kit domestico), il fungo si presta a diverse preparazioni culinarie. La consistenza carnosa e il sapore che ricorda il crostaceo lo rendono ideale per saltati, grigliate e zuppe.

Quando assumere il Lion's Mane

La scelta del momento dipende dall'obiettivo:

  • Per il supporto cognitivo — al mattino, a stomaco pieno, per ridurre eventuali fastidi gastrici
  • Per l'effetto rilassante — nel tardo pomeriggio o alla sera

Gli effetti dell'Hericium erinaceus variano da persona a persona. Sulla base degli studi disponibili, i benefici cognitivi e sull'umore possono iniziare a manifestarsi dopo 2-4 settimane di assunzione regolare, con miglioramenti più significativi oltre le 8 settimane.

Quanto Lion's Mane al Giorno? Dosaggi Indicativi

Nota importante: non esiste un dosaggio standard ufficiale riconosciuto a livello internazionale per il Lion's Mane. Le indicazioni che seguono hanno finalità esclusivamente informativa e non costituiscono prescrizione terapeutica. Consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Dosaggi per forma di assunzione

  • Polvere del corpo fruttifero: i trial clinici hanno utilizzato circa 3 g/die (Mori et al., 2009). Nella pratica quotidiana, il range comune è tra 1 e 3 grammi al giorno, suddivisi in 1-2 assunzioni. Iniziare con dosaggi inferiori per valutare la tollerabilità.
  • Estratto concentrato o capsule: i dosaggi variano in base al rapporto di estrazione e alla titolazione. I prodotti in commercio indicano generalmente tra 500 e 2000 mg al giorno. Verificare sempre le indicazioni del produttore e se il prodotto utilizza corpo fruttifero o micelio.

Nota: polvere di corpo fruttifero, micelio standardizzato e estratti concentrati hanno profili bioattivi diversi. I dosaggi non sono equivalenti tra preparati. Chi integra per periodi estesi dovrebbe farlo sotto supervisione di un professionista, specialmente in presenza di condizioni specifiche o terapie farmacologiche.

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Ricette con il Lion's Mane

Il Lion's Mane fresco è apprezzato in cucina per la sua consistenza carnosa e il sapore delicato che ricorda aragosta o granchio. Questa particolarità lo rende un ingrediente versatile, molto utilizzato anche nella cucina vegetariana e vegana come alternativa proteica.

"Bistecca" di Lion's Mane

La preparazione più celebre. Tagliare il fungo in fette spesse di circa 2 cm. Scaldare una padella con olio d'oliva a fuoco medio-alto. Cuocere le fette 4-5 minuti per lato senza muoverle, fino a ottenere una crosta dorata. Condire con sale, pepe, aglio e un filo di limone. La texture ricorda sorprendentemente una bistecca di pesce.

Lion's Mane saltato all'aglio

Spezzettare il fungo in pezzi con le mani (non tagliare — strappare preserva la texture). In padella calda con olio e aglio a fettine, saltare per 5-7 minuti fino a doratura. Sfumare con salsa di soia o tamari. Ottimo come contorno o su bruschetta.

Zuppa di Lion's Mane e miso

In un litro di brodo dashi (o vegetale), cuocere il fungo spezzettato per 5 minuti. A fuoco spento, sciogliere pasta di miso con un colino. Completare con cipollotti e tofu. Il Lion's Mane assorbe il brodo mantenendo la sua consistenza.

Usi della polvere di Lion’s Mane in cucina

La polvere di Lion's Mane si aggiunge a:

  • Caffè e tè — un cucchiaino per un "mushroom coffee" fatto in casa
  • Frullati e smoothie — si maschera bene con frutta e latte vegetale
  • Zuppe e vellutate — aggiunta a fine cottura per preservare i composti
  • Yogurt e porridge — per un boost nutritivo al mattino

La polvere di Lion's Mane Terzaluna è perfetta sia per bevande che per ricette: sapore delicato, si integra senza alterare i piatti.

piatto di funghi lion's mane

Effetti Collaterali e Controindicazioni del Lion's Mane

Il Lion's Mane è considerato generalmente sicuro, consumato da secoli nella tradizione alimentare orientale. Tuttavia, come per ogni integratore, esistono precauzioni da conoscere.

Effetti collaterali

Nei trial clinici, il Lion's Mane è stato in generale ben tollerato. Nello studio più lungo (49 settimane), alcuni partecipanti hanno riportato fastidi addominali, nausea e rash cutaneo, con un'incidenza complessiva dell'8,2% (Li et al., 2020). In soggetti sensibili possono presentarsi:

  • Disturbi gastrointestinali — nausea, meteorismo, soprattutto ad alti dosaggi o a stomaco vuoto
  • Eruzioni cutanee — in caso di ipersensibilità
  • Reazioni allergiche — rare ma documentate, soprattutto in chi ha allergie ad altri funghi

Non ci sono evidenze che il Lion's Mane alzi la pressione sanguigna o interferisca direttamente con i valori pressori.

Gravidanza e allattamento

La mancanza di studi clinici controllati impone un approccio prudente: è consigliabile evitare l'integrazione con estratti concentrati durante gravidanza e allattamento.

Disturbi autoimmuni

La possibile azione immunomodulante richiede cautela per chi convive con patologie autoimmuni. Consultare lo specialista prima dell'integrazione.

Interazioni farmacologiche

Le interazioni clinicamente documentate non sono ancora definite con certezza, ma esistono segnali meccanicistici che giustificano cautela:

  • Anticoagulanti e antiaggreganti — Un lavoro ha riportato che l'hericenone B inibisce l'aggregazione piastrinica indotta da collagene (Mori et al., 2010), suggerendo un potenziale effetto anti-piastrinico. In chi è in terapia con anticoagulanti o antiaggreganti, monitorare eventuali ecchimosi o sanguinamenti e consultare il medico
  • Ipoglicemizzanti — I dati preclinici su modelli diabetici (Shang et al., 2013) suggeriscono possibili effetti sulla glicemia, il che richiede cautela in pazienti in terapia ipoglicemizzante
  • Immunosoppressori — La possibile azione immunomodulante dei beta-glucani potrebbe teoricamente interferire con farmaci immunosoppressori

In presenza di terapie croniche, informare il medico o il farmacista dell'intenzione di integrare l'Hericium erinaceus.

Qualità del prodotto

Un'avvertenza fondamentale: la qualità dell'Hericium erinaceus varia enormemente tra prodotti. Verificare sempre: parte del fungo utilizzata (corpo fruttifero vs micelio su grano), rapporto di estrazione, certificazioni di purezza e assenza di contaminanti. Prodotti di scarsa qualità possono contenere riempitivi o concentrazioni difformi da quanto dichiarato.

Coltivazione del Lion's Mane in Italia

Il Lion's Mane è uno dei funghi medicinali più accessibili alla coltivazione domestica. In Italia sono disponibili kit pronti contenenti substrato inoculato, che permettono di ottenere funghi freschi in casa con relativa semplicità.

Condizioni di coltivazione

  • Temperatura: 17-22°C
  • Luce: naturale o LED (6500K, 200-300 lux), lontano da fonti di calore e vento
  • Umidità: nebulizzare con acqua almeno due volte al giorno
  • Tempistiche: il corpo fruttifero compare in 7-10 giorni; un secondo raccolto è possibile dopo circa una settimana dal primo

La coltivazione domestica è un modo per avere accesso a fungo fresco di qualità, ma per l'integrazione regolare la polvere essiccata resta la forma più pratica e costante.

Il Lion’s Mane è solo uno dei protagonisti di un mondo più ampio, fatto di funghi utilizzati da secoli nelle tradizioni orientali e oggi riscoperti nelle abitudini quotidiane. Se vuoi approfondire questo universo e scoprire nuove possibilità di utilizzo, su Terzaluna puoi esplorare la selezione completa di funghi funzionali, pensata per accompagnare i tuoi rituali con qualità e attenzione.

Lion's Mane in Polvere: Come Scegliere

La qualità del prodotto è il fattore determinante. Elementi da verificare:

  • Parte del fungo: il corpo fruttifero contiene hericenoni; il micelio contiene erinacine. Molti prodotti economici utilizzano micelio coltivato su grano, con elevata percentuale di amido e bassa concentrazione di composti attivi
  • Metodo di estrazione: l'estrazione con acqua calda migliora la biodisponibilità dei polisaccaridi
  • Certificazioni: analisi di purezza, assenza di metalli pesanti e pesticidi
  • Assenza di riempitivi: additivi, maltodestrine o altri filler

Questi criteri valgono per qualsiasi prodotto a base di Lion's Mane, indipendentemente dal fornitore.

Conclusione

Il Lion's Mane — criniera di leone, testa di scimmia, yamabushitake — è tra i funghi medicinali più studiati al mondo, con un profilo di ricerca particolarmente interessante per il sistema nervoso e le funzioni cognitive. I composti hericenoni ed erinacine, la stimolazione del NGF, i primi trial clinici sulla memoria e sull'umore: un quadro che la ricerca sta costruendo passo dopo passo.

Come per ogni integratore naturale, è essenziale valutare il proprio stato di salute, le eventuali interazioni farmacologiche e seguire dosaggi appropriati con il supporto di un professionista.

Dopo aver scoperto storia, tradizione e modalità di utilizzo di questo fungo così particolare, puoi iniziare a inserirlo nella tua routine in modo pratico. Su Terzaluna puoi acquistare la polvere di Lion's Mane, ideale per bevande calde, mushroom coffee e ricette di ogni giorno.

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Bibliografia

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Scritto da Terza Luna
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